Dip.ant.13 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

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"Madonna del latte",

Bartolomeo Vivarini (Venezia, 1430 - 1491 circa), cerchia di

tecnica pittorica olio su tela, con importante cornice a tabernacolo in legno intagliato e dorato
epoca seconda metà XV secolo

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Dimensioni (cm): tela 40 x 30
con cornice 70 x 50

Questa preziosa tela raffigurante la Madonna del latte è un piccolo capolavoro destinato alla devozione domestica di intima e delicata poesia, stilisticamente collocabile nell’ambito della pittura veneta del maestro Bartolomeo Vivarini della fine del Quattrocento. 
La pittura, specialmente nell'area veneziana, di tale contesto storico offre immagini suggestive grazie alla compresenza di stilemi ancora di stampo tardogotico e fiammingo e della loro commistione ai nuovi influssi rinascimentali fiorentini. 
Nel dettaglio è possibile notare che le figure sono caratterizzate da una solidità scultorea, dai contorni incisi, che rimandano alle opere di influsso tardogotico, interpretate però con un gusto del colore, vitreo e splendente e con richiami ai modi fiamminghi per via della morbida sfumatura del chiaroscuro e della pienezza della luce. 
La vergine è ritratta in primo piano, seduta su un tronetto di cui è visibile lo schienale, con il capo leggermente inclinato, in un atteggiamento carico di dolcezza nell'abbracciare il figlio nel momento più intimo della maternità.
Da menzionare la resa dei drappeggi dei tessuti delle vesti, delle fasce che raccolgono il Bambino e del candido velo che avvolge il capo della donna ornato da un’aureola, che ne lascia cadere i lunghi capelli.
Sempre di netta ispirazione alla pittura fiamminga lo scorcio immortalato da una finestra, dove si apre una luminosa vista di un edificio di campagna.

Cenni biografici: 
Bartolomeo Vivarini (n. Venezia 1430 circa - m. dopo il 1491)
Il pittore del primo Rinascimento veneziano Bartolomeo Vivarini, nasce nel 1430 a Murano. 
Membro della famosa famiglia di artisti veneziani Vivarini, ebbe la sua prima formazione probabilmente proprio dal fratello maggiore Antonio, con cui collabora dopo il 1450, ma a differenza di Antonio, l'arte di Bartolomeo è profondamente influenzata dalla pittura del circolo padovano di Francesco Squarcione.
La sua prima opera datata risale al 1448 e rivela una forte sensibilità data da una maggiore plasticità delle forme. Nel 1459 dipinge San Giovanni di Capistrano (Louvre, Parigi) opera che esprime in pieno lo stile austero ed individuale di Bartolomeo.
Il contatto con i dipinti di Andrea Mantegna sembra aver segnato una svolta nella carriera di Bartolomeo, come si può notare nella pala d'altare del 1464 per l'Accademia di Venezia.
Tutte le sue opere più famose sono successive a questo momento e sono pale d'altare realizzate a Venezia nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo (1473), Santa Maria dei Frari (1474), e San Giovanni in Bragora (1478) e l'Accademia (1477).
Muore nel 1499 a Venezia.

Il dipinto è in prima tela e si presenta in ottimo stato di conservazione. Sono presenti alcuni piccoli ritocchi non evidenti.

Il dipinto viene venduto corredato di certificato di autenticità.

art.dip.ant.13

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