Ogg40 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

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Zanna in avorio finemente intagliata raffigurante le sette divinità giapponese della fortuna chiamate Shichifukujin, legate al culto popolare, alcune di origine shintō altre provenienti dalla Cina. I sette Dei della Fortuna sono uno dei temi più cari della tradizione nipponica, continuamente ritratti in dipinti, stampe, sculture, tessuti; spesso sono ripresi tutti insieme sulla Barca del Tesoro (Ttakarabune), simbolo di abbondanza e fortuna.


Manifattura giapponese
Epoca inizi XX Secolo

Dimensioni (cm): h. 31

I sette Dei, pur essendo tutti considerati divinità della prosperità e della buona sorte, hanno ognuno una particolare caratteristica: In ordine da sinistra
Fukurokuju – Dio della felicità, longevità, virilità e fertilità; Hotei – Dio della felicità, soddisfazione ed abbondanza; Juroujin – Dio della longevità;
Bishamonten – Dio della guerra e dei guerrieri;
Ebisu – Dio della fortuna, del commercio e dell’onestà; Daikokuten – Dio della ricchezza e prosperità;
Benzaiten – Dea delle arti e della conoscenza.

Nel dettaglio
– Fukurokuju, riconoscibile per l’enorme testa protuberante e la barba bianca, è il Dio della felicità e della saggezza e porta in mano il rotolo della saggezza ed il bastone di comando
– Hotei è identificato con l’eccentrico monaco zen cinese Budai, dipinto mentre ride e con un ombelico grande simbolo di benevolenza.
– Jurōjin è il Dio della longevità e della felicità, porta un copricapo da studioso e la barba bianca, e spesso è accompagnato da un cervo, suo messaggero
– Bishamonten si identificò con una divinità buddhista protettrice della virtù e viene rappresentato vestito con un’armatura e con in mano una piccola pagoda e una lancia
– Ebisu è legato alla pesca e alla coltura del riso ma anche alla casa, ed è rappresentato con un pagello sotto il braccio sinistro e una canna da pesca nella mano destra
– Daikokuten arrivò dalla Cina intorno al IX secolo, ma le sue origini sono indiane; in Giappone venne ad identificarsi con Okuninushi no Mikoto, divinità delle messi e della buona fortuna, e per questo viene sempre rappresentato in piedi o seduto sopra due balle di riso, con un martello nella mano destra e un sacco pieno di ricchezze sulla spalla sinistra
– Benzaiten, nota anche come Benten, è l’unica divinità femminile, protettrice delle arti, della letteratura, delle scienze, e solitamente ritratta mentre suona il biwa

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L'avorio è in ottime condizioni e, come ogni nostro oggetto, viene venduto corredato di certificato di autenticità.

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