Ico29 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

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Antica icona russa raffigurante la "Madre di Dio del Segno"

Russia, Città di Mosca
XIX Secolo
Tempera all'uovo su tavola fondo oro mecca

Dimensioni 45 x 38 cm 


Il modello della vergine orante con le mani alzate in preghiera e con Gesù Bambino sul petto è una delle più antiche rappresentazioni cristiane conosciute, se ne ha testimonianza certa già a partire dal IV secolo, e di cui anche la tradizione bizantina ce ne ha tramandato antichissime testimonianze. 

Il punto di maggiore evidenza di questa Icona è il centro, ove un grande disco posto fra il petto ed il grembo della Vergine rappresenta il Bambino non ancora nato, vestito, benedicente ed irradiante luce. Le braccia di Gesù sono aperte in segno di accoglienza verso l’umanità, mentre con entrambe le mani benedice. 

In questo “segno” S. Matteo e tutta la tradizione cristiana hanno riconosciuto l’annuncio velato della nascita di Gesù: “Dio con noi” ed è lui il “segno” per eccellenza dato da Dio. Così l’icona è in realtà una visione profetica dell’incarnazione del Verbo.

L’iconografia dell’immagine si è formata nell’arte bizantina e si rifà alla profezia di Isaia (7,14); “Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele” (Is. 7,14) e ad un passo del primo Libro dei Re: "mentre il tempio non riesce a contenere il Signore, invece la Vergine Maria, in cui Dio ha compiuto meraviglie, contiene il Signore dell’Universo". 

In questi “segni” la tradizione cristiana ha riconosciuto l’annuncio velato della nascita di Gesù: “Dio con noi” ed è lui il “segno” per eccellenza dato da Dio. Così l’icona è in realtà una visione profetica dell’incarnazione del Verbo.
Per quanto grande o piccola possa essere questa icona, spesso nelle chiese ortodosse, come rappresentazione musiva, occupa l’intera abside; essa rappresenta sempre la Vergine che porta avanti una gravidanza. 
Le braccia di Maria sono rivolte verso il cielo, i palmi delle mani rivolti verso l’alto esprimono pienamente l’attesa del Dono da parte di Dio, di cui è ben cosciente. La Madre di Dio sa quanto è preziosa la vita che porta nel suo grembo: i suoi occhi non sono chiusi e nemmeno orientati verso l’alto, essi sono rivolti verso lo spettore.
Simbilicamente questa icona è un’antica rappresentazione della Madre di Dio con una finestra sul suo grembo: possiamo dare uno sguardo in questo intimo spazio e trovarvi il Signore dell’Universo. Ed è in questa silenziosa intimità che si forma l’essere umano, venuto al mondo con la principale finalità di vivere il disegno che per lui Dio ha preparato nel momento stesso in cui lo ha pensato. 

Negli angoli superiori due angeli, sulla sinistra un Serafino e sulla destra un Cherubino, posti a guardia della luce e delle stelle; mentre sulla cronice sono ritratti due santi di famiglia.

L'icona in esame, come ogni nostro oggetto, viene venduta corredata di certificato di autenticità e di una scheda descrittiva la tipologia iconografica in esame.

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