Dip.ant.72 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

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Karel Dujardin (Amsterdam 1626 - Venezia 1678), (seguace di)

Paesaggio italiano con figure ed armenti

firmato in basso a destra


Scuola fiamminga del XVII secolo,
olio su tavola, pregevole cornice in legno dell'epoca.

Dimensioni (cm): tela 39 x 51
con cornice 56 x 68 cm

Il dipinto in esame, eseguito con magistrale attenzione ai dettagli compositivi, propone una tipica veduta paesaggistica dell'Italia centrale, in particolare della zona adiacente la campagna romana, tanto amata dagli artisti fiammighi che giungevano nella capitale per affinare la propria tecnica e per studiare dal vivo i grandi maestri dei secoli precedenti; dalla seconda metà del Seicento fino all'Ottocento, diversi pittori stranieri subirono il fascino di questi paesaggi posti a breve distanza da Roma, già cari alla mitologia, ed apprezzati per la loro abbondanza di ruderi, chiese o borghi dal fascino indiscutibile

L'opera rappresenta appieno tale concetto, raffigurando uno spendido paesaggio, eseguito tenendo conto dei dettami tipici della pittura fiamminga seicentesca, vicina alla realtà, dove il particolare e il dettaglio sono gli elementi tipici della propria estetica pittorica.

Nella nostra opera un piccolo paesaggio abitato fa da sfondo alla scena; vicino ad un gruppo di armenti intenti nel pascolo, un bambino è intento a fare pipi nel corso d'acqua in primo piano, con la madre vicina che pare rassicurarlo, mentre goffamente si solleva parte delle prorie vesti; la scena viene rappresentata con tale naturalezza che lo spettatore non può che rimanerne piacevolmente divertito, suscitando quel leggero senso dell'umorismo tipico dell'arte fiamminga.

La tavola, proveniente da collezione privata, è stata passata all'asta presso Christie's di Londra nel 2007
'Old Master & British Pictures & Old Master Drawings',  5 December 2007, London, South Kensington, Lotto 136 (vedere dettagli).

Il nostro orientamento, per quanto concerne l'attribuzione, è quello di seguire il criterio di cautela espresso nell'asta sopra citata, questo anche se la qualità esecutiva dell'opera,  la stessa firma nonchè la targhetta di un'inventario del 1877 posta sul retro, porterebbero ad attribuirlo alla mano del grande maestro fiammingo.

Note biografiche Karel Dujardin (Amsterdam 1626 - Venezia 1678)
Figlio d'arte di Dujardin Guillian, la sua prima formazione avviene sotto la guida di Nicolaes Berchem, che lascia un segno importante nella sua arte. Si trasferì in Italia nel 1642 per stabilirsi a Roma, dove seppur giovanissimo entrò a far parte del gruppo di pittori Bentvueghels una società di artisti per lo più olandesi e fiamminghi attivi a Roma dal 1620 circa al 1720, presso i quali assunse il soprannome di Barba di Becco o Bokkebaart.
Dopo il viaggio in Italia, dal 1652 fino al 1674, lavora ad Amsterdam, in Francia e a L'Aia.
Nel 1675, invitato dal suo grande amico Joan Renst, torna a Roma. Per tre anni si dedica insieme all'amico a girare la penisola per trasferirsi poi a Venezia, dove muore nel 1678.
Noto soprattutto come bambocciante, come pittore di tematiche naturali e animali, ma è stimato per lo più come paesaggista, genere nel quale si ispirò dapprima al Berchem e poi al Paulus Potter.
Dipinse paesaggi italiani, scene popolari con sfondi di rovine romane, ricercando effetti di atmosfera limpida e chiara derivati da Asselijn e Potter.
Oggi un buon numero di sue opere è esposto presso il Rijksmuseum di Amsterdam e alla National Gallery di Londra.

L'opera si presenta in ottimo stato di conservazione e, come ogni nostro oggetto, viene venduta corredato di certificato di autenticità.

art.dip72

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Ultimo aggiornamento 19/09/17 - Copyright ©2017 Antichità Ischia Romano
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