Dip.ant.48 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

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Onorio Marinari (Firenze 1627-1715) e bottega


Santa Cecilia che suona l'organo
olio su tela

fine XVII-inizi  XVIII secolo


Dimensioni (cm): 80 x 63
con cornice 94 x 80

Il dipinto raffigura Santa Cecilia, vissuta a Roma tra il II e il III secolo, martire per aver professato la sua fede cristiana.

Dopo un'attenta analisi stilistica sull'opera in esame, siamo propensi ad attribuirne l'origine alla mano di un allievo di Onorio Marinari, se non, con grande probabilità, allo stesso maestro fiorentino. 

Sappiamo che nel corso della sua carriera artistica ha avuto molto caro questo soggetto, riproducendone specularmente diverse versioni, alcune delle quali hanno riscontrato negli ultimi decenni un grande successo nel mercato antiquariale, muovendosi su cifre molto importanti (Sotheby's, Old Master & Early British Paintings, 14 aprile 2011, Londra).   apri link

Il nostro dipinto evidenzia tra le sue caratteristiche una gamma cromatica estremamente vivida, contraddistinta dalle tonalità accese degli abiti della donna, il cui volto è incorniciato dai morbidi capelli cadenti, sui quali è posta una corona di fiori, tipico vezzo artistico del Marinari. 

Si tratta di una tela riferibile alla fase matura della sua produzione, sulla base di confronti stringenti, nei caratteri tipologici del volto, dei dettagli e nella resa accurata dei panneggi, con opere autografe risalenti dalla fine del XVII secolo, quali la stessa "Santa Cecilia alla spinetta" custodita alla Statens Museum for Kunst di Copenhaghen. (S. Bellesi, Catalogo dei Pittori Fiorentini del '600 e '700, Firenze 2009, vol I, p. 191).

Note agiografiche
Cecilia, una santa che riveste una grande importanza nella storia della chiesa, tanto che lei è una delle sette donna martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano (la più antica e solenne preghiera eucaristica recitata dal sacerdote durante la messa da dopo l’offertorio al Padre Nostro). A santa Cecilia è dedicata una basilica in Trastevere a Roma, risalente al secolo IV.
Il culto di santa Cecilia si diffuse in ogni dove a partire da una «Passione» nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. In un secondo momento, molto più tardi, nacque la versione di santa Cecilia come ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro, i cui attributi iconografici divennero  l’organo e il liuto.

Un'iscrizione scritta a mano sulla tela nella parte posteriore, difficile da decifrare, potrebbe indicare la circostanza in cui l'opera è stata donata oppure rimessa a telaio.

Completa di bella cornice dorata di fine Ottocento, con lievi difetti e mancanze.

Il dipinto è in ottime condizioni e, come ogni nostro oggetto, viene venduto corredato di certificato di autenticità. 

art.dip48

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