Dip.ant.45 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

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Il suicidio di Didone

scuola emiliana del XVII secolo


olio su tela

Dimensioni (cm): 165 x 130

L'opera, notevole per l'apparato scenografico, la ricchezza dei costumi e i dettagli compositivi, è resa con senso plastico e coloristico, caratteristiche peculiari della produzione seicentesca barocca, con forti riferimenti ad esperienze emiliane di maestri quali Lodovico Lana (Codigoro 1597 - Modena 1646), col quale la nostra tela vede grandi affinità e Guido Reni (Bologna 1575 - 1642).

Colpiscono per la loro bellezza i vivaci colori dai toni accesi e l'intenso effetto chiaroscurale.

L'opera proposta si ispira alla tragica storia d’amore narrata nel libro IV dell’Eneide di Virgilio, e vede protagonista Didone,  regina di Cartagine, che accolse con ospitalità Enea, difensore di Troia in fuga dalla città in fiamme. 
Complici Venere e Giunone, desiderosa di far fallire la missione dell'eroe, Didone si innamora follemente di Enea.
Tuttavia Enea, seguendo il comando di Giove, convinto dalle gelosie di suo figlio Iarba, pretendente respinto da Didone, che gli intima di lasciare Cartagine, riconosce il suo dovere, e irremovibile di fronte alle suppliche di Didone di restare, prepara segretamente la partenza nella notte.

Mentre sullo sfondo le navi di Enea abbandonano la costa all'alba, Didone, ormai pazza d’amore, matura la decisione di uccidersi per porre fine ai propri affanni, trafiggendosi con la spada lasciatagli da Enea.

Il dipinto, carico di phatos, mostra il momento di massimo dolore della regina, la cui espressione del volto e gestualità trasmettono una forte espressività emotiva; al suo fianco la sorella Anna, piangente, e alle sue spalle un'ancella che le sorregge il corpo.

La scena vede ritratta anche Iris, la divina messaggera inviata da Giunone, impietosita dalle sofferenze della regina, che le ordina di reciderle un capello biondo, facendo si che l'anima della sventurata possa lasciare il suo corpo.

Il dipinto si presenta in buona stato di conservazione ed è supportato da un vecchio reintelo.

Il dipinto, come ogni nostro oggetto, viene venduto corredato di certificato di autenticità.

art.dip.ant.45


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Ultimo aggiornamento 18/11/17 - Copyright ©2017 Antichità Ischia Romano
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