Dip.ant.41 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

Vai ai contenuti

Menu principale:

GALLERIA > Dipinti

Dettagli

Vergine in trono con Bambino e Santi,


Veneto,
fine Cinquecento
olio su tela, con cornice in legno dorato ed intagliato d'epoca

Dimensioni (cm): 80 x 100
con cornice 99 x 119

La pregevole tela proposta, collocabile nella seconda metà del XVI secolo, rappresenta la Vergine in trono con Bambino e Santi, proposta secondo l’impaginazione tradizionale della Sacra Conversazione, tipica di molti capolavori della pittura rinascimentale italiana.

Lo stemma di casata nobiliare, che campeggia, ben evidente, sulla destra del piedistallo del trono, fa presumere che l'opera abbia avuto una committenza privata, che tradizionalmente avrebbe collocato il dipinto sull'altare della cappella di famiglia.

Dal punto di vista compositivo la Vergine funge da fulcro dell'opera ed è ritratta seduta su un trono posto su un basamento marmoreo, semplice e solenne; ha un atteggiamento calmo e rilassato, ma il suo viso è pensoso e timido mentre volge lo sguardo al Bambino posto sul prorio ginocchio, sorretto su un cuscino. L'elevazione della Madonna in trono ha più di un significato e rappresenta, oltre che il collegamento fra sacro e profano, il tramite tra terra (la zona in cui stanno i due santi) e l'immenso spazio alle spalle della stessa Vergine, armonizzato dal delicato cromatismo del cielo e dai morbidi candori di alcune nuvole.

Ai piedi del trono sono raffigurati San Rocco, in abito da pellegrino con il consueto mantello sormontato dal tabarrino (mantellina di dimensioni ridotte) ed il bastone, mentre mostra parte della coscia con i segni lasciati dalla peste, e Sant'Alessandro, ritratto in una sfolgorante armatura, ricca di riflessi metallici, mentre regge fiero il vessillo da legionario; l'accostamento dei due personaggi richiama, con ogni probabilità, rispettivamente, i due valori cardine a cui la famiglia committente prospettava di ispirarsi: da un lato quello della fede, con un richiamo al pellegrinaggio della vita come cammino verso l’eterno, dall'altro mettendo però in risalto le virtù come il coraggio e la forza;

Di molteplice interpretazione la figura alle spalle della Vergine, che un'analisi tradizionale porterebbe ad identificare come San Giuseppe, ma che, la minuziosa resa anatomica del volto potrebbe in realtà portare ad individuarlo nel committente dell'opera, oppure nell'autoritratto del maestro che l'ha realizzata.

L'impianto dell'opera è contraddistinto da un forte senso di solennità, creato ad arte dalla separazione tra lo spazio della conversazione e quello del paesaggio, per mezzo di un drappo monocromo, posto idealmente alle spalle dell Vergine.
Nonostrante, infatti, sia ambientata in un contesto aperto, la necessità imposta dalla committenza di introdurre nella pala elementi che comunicassero l'alta dignità e le glorie militari della famiglia, richiedevano un ambiente austero e quindi separato dallo scorcio paesaggistico, di cui si scorge solo un  piccolo frammento sulla destra.

Una calda, dolce, attenuata ma efficace illuminazione frontale, conferisce preziose valenze alle snelle ed eleganti figure, con una varietà tonale nitida e brillante che rende molto bene il senso della plasticità. L'intera scena risulta avvolta in un chiaroscuro morbido e avvolgente, che annulla gli stacchi  tra luce ed ombra.

Il dipinto si presenta in ottimo stato di conservazione, senza cadute di colore, supportato da un vecchio reintelo eseguito professionalmente nell'Ottocento.

Il dipinto, come ogni nostro oggetto, viene venduto corredato di certificato di autenticità.


art.dip.ant.41


Per qualsiasi informazioni sul presente oggetto,
non esitate a contattarci telefonicamente a 0461-564830 o 348-7225327
oppure compilate la seguente mail

Richiedi informazioni oggetto


Stampa

Ultimo aggiornamento 21/11/17 - Copyright ©2017 Antichità Ischia Romano
Torna ai contenuti | Torna al menu