Dip.ant.18 - Romano Ischia | Galleria d'Arte e Antiquariato - Trento

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Dettagli


Madonna con Bambino
Scuola bolognese

epoca Cinquecento
tecnica pittorica olio su tavola, 

Dimensioni (cm): 43 x 51

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Di grande fascino e qualità pittorica questa tavola del primo Cinquecento di scuola emiliana, quasi certamente bolognese, e raffigurante la Vergine col Bambino.

Nel dipinto, di qualità straordinaria, è possibile riscontrare influssi della pittura ferrarese di Lorenzo Costa e del Perugino, attivo a Bologna nella fine del Quattrocento, dai quali attinge la perfezione stilistica e la raffinatezza esecutiva, in uno dei soggetti rinascimentali a loro più cari.
Anche il vestito, con pieghe cadenzate ed eleganti e con giochi di luce che restituiscono la consistenza del velluto blu e della seta rossa, è di estrema eleganza e trattiene istintivamente l'osservatore a una visione più dettagliata della figura sacra.
La composizione e l'uso del colore sono estremamente innovatori: ai colori puri della tradizione, che vengono qui abbandonati, il pittore dona un'illuminazione chiara e tersa con un effetto di unità atmosferica di ricordo leonardesco.

Molto suggestivo il paesaggio che fa da sfondo ai soggetti posizionati in primo piano, raffigurato tramite la tecnica della compressione, ossia uno schema di rappresentazione prospettica che prevede la sintetizzazione del paesaggio, spesso quindi frutto dell'immaginazione dell'artista, oppure omaggio dei propri territori d'origine.

Il volto della Madonna, in atteggiamento di adorazione del suo Bambino, si presenta carico di malinconia, come voler scongiurare, con la preghiera, il tremendo destino della Passione. Tale concetto viene ulteriormente marcato da entrambi i protagonisti, ritratti mentre sorreggono tra le mani i simboli cristiani della Passione di Cristo, precisamente un garofano ed un cardellino.
Il cardellino, simbolo proprio della Passione, viene collegato con il Cristo bambino da una leggenda cristiana ove si narra che un cardellino si fosse messo ad estrarre le spine della corona che trafiggeva il Cristo crocifisso, e che si fosse trafitto a sua volta, macchiandosi anche con il sangue di Gesù: l'uccellino così sarebbe rimasto sempre con la macchia rossa sul capo.
Il garofano (dal greco “dianthus” “fiore di Dio”) dalle sfumature bianche e rosse, sorretto dalla Vergine, oltre ad indicare sotto l’aspetto teologico uno dei dogmi della cristianità, ovvero la sua purezza, simboleggia anche il sangue della Passione.

La tavola si presenta sanissima, non aggredita dal tarlo ed in prima patina. Il dipinto pur presentando le tracce del tempo che lo rendono ancora più affascinante, è perfettamente godibile e leggibile in ogni sua parte. La lampada di wood non ha evidenziato alcun restauro e nessun intervento invasivo ma solo lievi ritocchi. Il retro della tavola è stato palchettato professionalmente per evitarne le deformazioni.

Il dipinto viene venduto corredato di certificato di autenticità.


art.dip.ant.18

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Ultimo aggiornamento 18/11/17 - Copyright ©2017 Antichità Ischia Romano
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